venerdì 27 aprile 2018

Bara Brith

Ho scoperto questo cake molto gustoso tre anni fa grazie a STARBOOKS, é un cake estremamente ricco di frutta secca a mio parere delizioso, non oso definirlo light perche c'é parecchio zucchero e la dose di frutta presente lo rende ancor piu' calorico ma.. non ci sono grassi e si utilizza solo un uovo e questo lo rende adatto a chi ha problemi di colesterolo . İo ho problemi di peso ma, ne ho gia mangiate 3 fette ;) 
 
175 g di cramberries ,mirtilli secchi etc ( io oggi ho usato del crespino e ci sta a meraviglia) 
175 g di uvettaa (io un mix di uvetta sultanina ed uvetta di Corinto )
225 g di zucchero di canna muscovado chiaro ( io zucchero bianco normale)
300 ml di te forte bollente 
275 g di farina auto-lievitante ( io farina normale + 1 bustina di lievito per dolci )
1 uovo grande, sbattuto

La sera prima di cuocere il dolce mettete la frutta secca e lo zucchero in una terrina, versatevi sopra il te bollente, lasciare coperti , in infusione per tutta la notte.
Riscaldare il forno a 150°C/ventilato 130°C/Gas 2. Imburrate leggermente uno stampo da plum-cake da 900 g, quindi foderare con carta forno..
Nella ciotola contenente il te e la frutta secca, rompere l'uovo e mescolarlo , aggiungere poi la farina ( se non si usa farina auto lievitante mescolarla col lievito setacciato)mescolare accuratamente, quindi versare nello stampo precedentemente preparato.
Cuocere in forno già caldo per 90 minuti o fin quando la torta è ben lievitata e compatta . ( fare comunque la prova stecchino)
Togliere dal forno e lasciare raffreddare nello stampo per 10 minuti. Dopo di che sformarlo e togliere la carta forno. da forno. Tradizionalmente lo si mangia spalmato di burro ma a mio parere non é necessario .


martedì 24 aprile 2018

La sbrisolona di Omar Busi

Vi capita mai  di vedere  una foto di un dolce e sentire immediatamente la voglia  di  prepararlo? A me é successo  ieri  sera, Franci  ha pubblicato  su  Fb la foto  della sbrisolona che  aveva preparato, mi é sembrato quasi di sentire il profumo del burro, degli aromi sprigionati  in cottura. Sono riuscita  a  cuocerla  prima di andare a dormire , felicissima sapendo che avrei avuto qualcosa da sgranocchiare   bevendo l'ennesimo caffè questa mattina .
La ricetta proviene da "Profumi dal forno" di Omar Busi
                                       



120 gr di zucchero
110 mandorle  bianche in polvere
5 gr di armelline ( io qualche goccia di estratto  naturale di mandorla amara)
150 gr di farina debole
75 gr di farina di mais
40 gr di fecola di patate
90 gr  di burro freddo a dadini
50 gr di uovo ( 1 uovo  medio)
2gr di sale
1/2 baccello di vaniglia
5 gr di lievito per dolci
100 gr di mandorle con la buccia

Frullare le mandorle  con lo zucchero e le armelline,Versare le  farine e la fecola,aggiungere il burro ed impastare, aggiungere l'uovo,il sale,  la polpa di vaniglia ed il lievito ed infine le mandorle intere.Mettere l'impasto   ottenuto  a grosse briciole  nella teglia e cuocere in forno preriscaldato  a 170 per 35  minuti poi per altri 40 minuti a 140. Busi raccomanda  di   mettere  un cucchiaio  fra il forno e lo sportello  durante la seconda cottura , io non posso farlo  perché altrimenti il mio forno si spegne  ma la torta é cotta perfettamente lo stesso.

domenica 22 aprile 2018

Lemon meringue pie By Knam

   Mi sono innamorata  di questa torta  quando la ho vista su Coquinaria fatta  dalla mia  sister Paola,mi sono precipitata sul suo blog  QUİ per copiarla   subitissimo, da allora  la ho rifatta  mille  volte , io ho  solo modificato  il modo  di fare  il curd perché a mio parere   la scorza  dei limoni é un must   in questa preparazione.


Per la frolla
100 g burro
100 g zucchero
40 g uova intere
1,5 g sale
½ stecca di vaniglia
4 g lievito in polvere
200 g farina debole
Fare la frolla lasciarla in frigo per un paio di ore , rivestire poi uno stampo  da crostata  di 22 cm( avanzerà dell'impasto) cuocerlo in bianco  fino a che dorato.


Per  il lemon curd:

5 uova intere
300 g zucchero
180 g succo di limone
la scorza  grattugiata dei limoni che  poi verranno spremuti
200 g burro freddo
1 foglio gelatina alimentare

Grattugiare i limoni  e poi spremerli , mettere in infusione  la scorza grattugiata nel succo  per  circa 30 minuti. İdratare   il foglio di gelatina in acqua fredda.
Mescolare  bene  le uova con lo zucchero, aggiungere  poi il succo continuare  a mescolare  per far sciogliere  lo zucchero. Filtrare.Mettere al fuoco e portare  ad 83° sempre  mescolando, aggiungere  la gelatina strizzata, far intiepidire  leggermente  ed aggiungere il  burro freddo tagliato a cubetti.Far  raffreddare, avendo cura  di mescolare di tanto in tanto e  versare  nello stampo.

Per la meringa italiana

125 g albumi                                                                                                                                         
175 g zucchero semolato
50 ml acqua

25 gr zucchero semolato

Mettere in un pentolino lo zucchero con l’acqua  cuocere  fino a raggiungere la temperatura di 121°. Quando lo sciroppo comincerà a  bollire, iniziare a montare in planetaria gli albumi con i restanti 25 g di zucchero. Versare a filo lo sciroppo sugli albumi semi montati ,facendo attenzione  a non versarlo  sulla frusta  ma a  bordo ciotola,continuare  a  montare  fino a che  non raffreddata. Ne viene  moltissima , io non la uso mai tutta.

Versare   il curd  nel guscio di frolla  e fare raffreddare completamente  in frigorifero. Mettere la meringa italiana in una sacca da pasticceria  e decorare, usando il cannello fiammeggiarla e.. buon appetito.

giovedì 12 aprile 2018

Amaretti morbidi


Non amo particolarmente  gli amaretti classici ( tipo Saronno) mentre per  il tipo morbido farei carte false, quando li ho davanti non riesco a smettere di mangiarli,per me sono l'accompagnamento ideale  ad una buona tazza  di caffè.
Estremamente semplici da fare, la ricetta originale  sicuramente richiederebbe l'uso delle armelline  o  di mandorle amare ma io ho un meraviglioso estratto  naturale di mandorla amara  di cui faccio scorta ogni volta che  mi reco a Genova. Lo compro  in una drogheria  da sogno , "nascosta" nei vicoli della Genova vecchia. Torielli un  negozio che vale assolutamente la pena di visitare  se doveste mai capitare  nella mia città natale.

400 gr  di farina di mandorle
7 gocce  di estratto NATURALE  di mandorla amara
300 gr di zucchero
100 gr di albume
5 gr di lievito per dolci
una grattatina  di  scorza  di limone
q.b di zucchero  a velo
E' semplicissimo  si mettono tutti  gli ingredienti secchi in una ciotola compreso la scorza grattugiata, si aggiunge l'albume e l'estratto , con una spatola si  mescola fino  a che ben amalgamato ed appicicosiccio.İo  ho  porzionato  facendo  palline  di  circa 15/20  gr  ( nel caso  l'impasto si  dovesse  attaccare troppo  alle mani , sarà sufficiente  bagnarle con qualche goccia di acqua) Fare le palline e rotolarle  nello zucchero  a velo. Posizionarle  ben distanziate ( in cottura crescono) su una teglia  ricoperta di carta forno.Lasciare asciugare  per qualche ora ( io ne ho attese  5 )  scaldare  il forno  in modalità ventilata a 165 ° e cuocere per 15 minuti.

sabato 17 marzo 2018

Scones

Ho vissuto qualche anno  in Inghilterra, li mi  sono sposata  e li é nata  la mia prima principessa.  Li  ho fatta  la conoscenza  con tanti  di quei piatti  che  poi sarebbero  divenuti  i piatti  di casa mia, gli scones sono fra questi. Li ho fatti per anni  e poi  per qualche strano motivo  son finiti nel dimenticatoio.Oggi  su  Fb   Marina   li ha fatti  e pubblicati  ,vedendoli  sono affiorati  tanti ricordi e non ho resistito,  mi sono  messa  immediatamente  a farli  sperando  che  assaggiandone  uno  avrei potuto riassaporare anche il sapore  di  un  bellissimo periodo....




250 gr  di farina debole
50 gr  di burro  freddissimo
1 cucchiaio  da  te  di zucchero semolato
1 cucchiaio  da te  colmo  di  lievito  per dolci ( baking)
1 pizzico  di sale
120 ml di latte
latte per spennellare

Preriscaldare  il forno  a 190°

 İn una ciotola setacciare  la farina  con lo zucchero  , il sale  ed il lievito  per dolci . Tagliare  a piccoli cubetti il burro  ed incorporarlo   alla farina   facendola  sabbiare  utilizzando  solo la punta  delle dita.Fare  un  cratere  al centro  e  versarci il latte . Utilizzando  una forchetta    amalgamare il latte  , quando  non ci sarà più liquido  visibile utilizzando  le  mani  raccogliere il composto  a palla (  questo é un tipo di  impasto  che  non va  lavorato    molto )  Stenderlo  ad un altezza  di 3 cm  su  di un foglio di carta forno  e  con un coppapasta  di 3-4 cm   tagliare  dei dischetti. Quando  si coppa  l'impasto  bisogna  spingere   l'attrezzo   verso  il basso  senza farlo  girare (  facendolo  si rischia  che  gli scones   vengano storti) Mettere   gli scones  su  una teglia da forno, spennellarli  con del latte  e  cuocerli  per 12-14 minuti. Mangiarli  caldi  o tiepidi  ed eventualmente congelare  quelli in eccesso.

lunedì 5 marzo 2018

Focaccia al formaggio tipo Recco

Da quando  ho imparato  a farmi lo stracchino  in casa   faccio spessissimo questo meraviglioso  piatto della mia terra  natale, pochissimi ingredienti , poca fatica per ottenere  una vera delizia.

                                  

  Per la "pasta matta"

200 gr di farina  di forza
3 cucchiai  da tavola  colmi di olio EVO
sale
acqua   tiepida/caldina

 Ripieno :
Stracchino /crescenza  in abbondanza

 Olio  per  il testo   e per la superficie
 Testo di rame 

 Preferisco lavorare  la pasta in planetaria , deve essere lavorata a lungo  . La dose di acqua  non la  metto perché  vado  ad occhio , anzi  a tatto. Quella che faccio io  é una pasta  molto morbida e  per ogni farina usata   la dose di acqua  cambia notevolmente.Dopo aver impastato  a lungo  mettere l'impasto che sarà liscio e setoso  sotto  una ciotola a riposare  per almeno 30 minuti, nel frattempo  sarà il caso  di scaldare il forno al massimo,
Divido l'impasto  a seconda  della dimensione del testo  che andrò ad utilizzare  ( i ritagli  comunque  possono essere riutilizzati  dopo  un riposo)  e comincio a stenderlo  sulla spianatoia  bene infarinata , col mattarello. Ungo  il testo con  dell'olio , prendo il disco  di pasta  e proseguo  a stenderlo tirandolo ,  facendo  attenzione a non strapparlo, con il dorso  delle mani piano piano , senza fretta. Lo strato  che  va sotto  lo tengo sempre un filo più spesso di quello usato  per copertura ma dovrà comunque essere  molto molto sottile Comincio  a condirlo con pezzettoni  di stracchino .
Prendo un altro pezzo  di pasta   lo tiro  col mattarello infarinando  abbondantemente il ripiano . Prima  di  cominciare a stenderlo con le mani  , posiziono il testo   di rame   su un tegame , vaso  o qualunque cosa alta , questo  poi mi aiuta  a stendere  lo stato  di "sfoglia"  Comincio a tirare   nuovamente  col dorso  del pugno, cercando  di rendere   estremamente sottile  la pasta. La posiziono  sullo stracchino  e prima  di   togliere via l'eccedenza   pian piano  la tiro ulteriormente un altro po, in questo modo  diventerà quasi trasparente.. Con i palmi  delle mani   faccio aderire  la pasta  al formaggio , cerco di fare uscire l'aria rimasta fra le sfoglie  e  pratico  svariati strappi . Presso  bene   i due strati  di pasta  sul bordo   del testo  e  passandoci sopra  con il mattarello  taglio via  la pasta in eccedenza. Verso un filo  microscopico d'olio in superficie  ed inforno subito. L'ideale sarebbe poter  avere il grill  in funzione  durante la cottura  che sarà brevissima. Mangiarla subitissimo  , calda  bollente  ;)

domenica 4 marzo 2018

Ciabatta ( con poolish)


Consiglio vivamente  di cuocere questo pane su pietra refrattaria  scaldata accuratamente a 230°  per  almeno 1 ora prima della cottura.

Per il poolish

giusto la punta di cucchiaino da caffè di lievito di birra secco
150 gr di farina per pane
150 ml di acqua
3 cucchiai  da tavola di latte tiepido

İmpasto
1/2 cucchiaino da caffè di lievito di birra secco
250 gr di acqua tiepida
1 cucchiaio di olio di oliva
350 gr di farina da pane
10 gr sale
1/2 cucchiaino di malto
La sera prima prepariamo il  poolish tenendo a mente che dovrà fermentare per 12 ore.
Sciogliamo il lievito nell'acqua appena tiepida, quindi aggiungiamo  la farina mescoliamo con un cucchiaio di legno fino ad avere una bella pastella senza grumi.
Copriamo con un foglio di pellicola trasparente e lasciamo indisturbato per le necessarie 12 ore.
Mettiamo l'acqua nella ciotola della planetaria (senza la quale è praticamente impossibile riuscire a fare questo pane) versiamo il lievito, mescoliamo per farlo sciogliere, aggiungiamoci ora il poolish e l'olio e mescoliamo per bene per amalgamare il tutto.
Versiamo ora la farina  il malto  il sale e cominciamo ad impastare  il gancio  a K fino a che questo impasto estremamente molle ed appiccicoso, si staccherà dalle pareti della ciotola per attaccarsi del tutto al  gancio .Ci vorranno 20-25 minuti, non fatevi tentare  di aggiungere farina, abbiate fede e vedrete che il miracolo  avverrà .İo col Kenwood  lavoro  al  massimo a  velocità 2.
Ungiamo con un filo d'olio una ciotola capiente e versiamo l'impasto che copriremo con un foglio di pellicola trasparente.
Lasciamolo lievitare fino a che triplicato e pieno di bolle, perché ciò avvenga saranno necessarie dalle 3 alle 4 ore. Dopo  i primi 45  minuti di lievitazione  , bagnarsi  bene le mani  e  fare  una piega, dopo  altri  40-45  circa  ripetere l' operazione  e  ripetere ancora una volta  dopo   40 min..
Una volta pronto dovremmo versare l'impasto su un ripiano  bene infarinato e facendo attenzione a non sgonfiarlo eccessivamente dovremmo cercare di formare un rettangolo, infarinandoci per bene le mani.. Dividere in  2 pezzi  che andranno posizionati  su  carta forno posizionata  su  una pala.
                              
  
Aggiustiamo la forma come meglio possiamo e lasciamo la nostra ciabatta a lievitare (scoperta) per circa 20 minuti
Facciamo cuocere circa 40 minuti( per i primi 10 minuti   tenere un recipiente pieno di acqua bollente nel forno ) fino a che sarà ben dorata e croccante e "picchiata" sulla base farà il suono "vuoto" tipico del pane ben cotto. Dopo i primi 20 minuti abbassare a 200°   la temperatura del forno e togliere  la carta sotto la pagnotta. poi verso fine cottura  abbassare  a 180°  Mettiamo quindi a raffreddare su di una gratella prima di gustare questo nostro capolavoro.