giovedì 4 gennaio 2018
Honeycomb (croccante a nido)
200 gr di zucchero
35 gr di miele
70 gr di glucosio
un goccio microscopico di acqua ( giusto per bagnare lo zucchero)
10 gr di bicarbonato
Mettere sul fuoco lo zucchero ,il miele ,il glucosio ed un goccino di acqua , giusto per bagnare lo zucchero e far cuocere fino ad avere un caramello chiarissimo ( é importante) togliere dal fuoco ed aggiungere , mescolando vigorosamente con una frusta, 10 gr di bicarbonato. Versare immediatamente in una teglia a bordi alti foderata di carta forno. Attendere il completo raffreddamento prima di assaggiare, poi nasconderlo subitissimo altrimenti é impossibile smettere di mangiarlo ;)
Se lo si pensa di conservare, mettere in una scatola ermetica con alcune zollette di zucchero sul fondo ( ma essendo poi caramello non aspettatevi di poterlo conservare a lungo) , per poterlo conservare piu' a lungo conviene avvolgerlo con cioccolato.
Daikon sottaceto
E chi mai lo direbbe che quel radicione bianco dall'aspetto cosi anonimo possa essere cosi buono ed altrettanto salutare??Lo ho sempre sgranocchiato senza farci nulla , lo ho mangiato spesso nei sushi bar ma mai mi era venuto in mente di metterlo sottaceto, cosi come fanno in Corea e Giappone,(danmuji quello Coreano e Tsukemono quello giapponese) il tutto é nato perché ne avevo comperato una dose esagerata , mi sono messa a giocare con l'attrezzo che produce sfoglie chilometriche e sottilissime di verdure, una volta che mi sono ritrovata con questa sorta di velo da sposa con strascico ( puzzolino ;) ) dovevo per forza utilizzarlo in qualche modo e cosi mi son detta ." facciamolo sottaceto" . E' stata una vera rivelazione , io e mio marito ne mangiamo dosi vergognose con la scusa poi che é un brucia grassi naturale non abbiamo alcun ritegno!
İo lo "affetto" con questa macchina, ma si può ottenere un risultato ottimo anche usando un pelapatate, sarà solo un operazione un po più lunga. Si può anche tagliare a fette lunghe con una mandolina e poi ridurlo a "fiammifero"
Per prepararlo ci vorranno
500 gr di daikon
1/2 litro di aceto di riso
1/2 litro di acqua
120 gr di zucchero
15 grammi di sale
2 spicchi di aglio tagliati a meta' per il lungo
10 -15 grani di pepe
2 foglie di alloro
1 cucchiaio raso da minestra di curcuma
.Metto a bollire tutti gli ingredienti a parte il daikon, fino a che sale e zucchero sono ben dissolti. Quando bolle tolgo dal fuoco ed aggiungo il daikon mettendo un peso sopra perché resti completamente "annegato". Quando il tutto sarà raffreddato si mette in un barattolo con un tappo che chiude perfettamente ( puzza parecchio) e si ripone in frigo . Si può cominciare a consumarlo dal giorno dopo.
İo lo "affetto" con questa macchina, ma si può ottenere un risultato ottimo anche usando un pelapatate, sarà solo un operazione un po più lunga. Si può anche tagliare a fette lunghe con una mandolina e poi ridurlo a "fiammifero"
Per prepararlo ci vorranno
500 gr di daikon
1/2 litro di aceto di riso
1/2 litro di acqua
120 gr di zucchero
15 grammi di sale
2 spicchi di aglio tagliati a meta' per il lungo
10 -15 grani di pepe
2 foglie di alloro
1 cucchiaio raso da minestra di curcuma
.Metto a bollire tutti gli ingredienti a parte il daikon, fino a che sale e zucchero sono ben dissolti. Quando bolle tolgo dal fuoco ed aggiungo il daikon mettendo un peso sopra perché resti completamente "annegato". Quando il tutto sarà raffreddato si mette in un barattolo con un tappo che chiude perfettamente ( puzza parecchio) e si ripone in frigo . Si può cominciare a consumarlo dal giorno dopo.
mercoledì 6 dicembre 2017
Bazlama , un pane turco che sembra il fratellone delle crescentine modenesi.
Un pane che io amo moltissimo ma che ha un paio di difetti, il primo é che non si conserva a lungo, da il suo massimo mangiato tiepidino, il secondo é che é talmente buono che si rischia di farne indigestione.Si presta ad essere congelato quindi scrivo la ricetta per 1 chilo di farina, non so dire quanti pani ne ricaverete , questo starà interamente a voi , a seconda delle pezzature che vorrete farne e di conseguenza a seconda della padella che userete.İo come mio solito ho diminuito la dose del lievito ed ho allungato le lievitazioni , se avete fretta potete usare molto più lievito ( in fondo da queste parti lo fanno quasi tutti)
1 chilo di farina da pane
1/2 cubetto di lievito di birra
1 cucchiaio da tavola di zucchero
15 gr di sale ( che sono 3 dei miei soliti cucchiaini dosatori)
acqua qb
Non mi sento di scrivere una dose di acqua perché le farine che utilizzo io in Turchia sono molto diverse da quelle italiane, é comunque un impasto ad altissima idratazione infatti si attacca alle mani, partirei con un 65% per poi aggiungerne pian piano. İo impasto col Kenwood e lo consiglio a tutti proprio perché é molto appiccicoso. İmpastare fino a che incordato, mettere in una ciotola infarinata e lasciar riposare fino al raddoppio. Sgonfiare l'impasto e fare una seconda lievitazione al termine della quale si procederà alla pezzatura. Si formano le palline grandi circa come un arancia ,si posizionano molto ben distanziate su di un telo infarinato per far rilassare il glutine per almeno 20 minuti.Trascorso questo tempo utilizzando i polpastrelli si comincia a stendere l'impasto uniformemente ( é molto importante)fino a che alto massimo un dito.Si copre con un altro telo e si attendono altri 15 minuti. Si scalda a fuoco medio una padella di teflon o ceramica e nel frattempo si ridarà un ultima schiacciatina alle "focacce" E' ora il momento di prelevare l'impasto dal telo , bisogna mettere una mano sotto al tessuto e l'altra perpendicolarmente alla "focaccia " Con un gesto deciso , come se dessimo uno schiaffo a qualcuno , si trasferisce sulla mano "libera" il disco e si posiziona velocemente in padella. (İo metto subito un coperchio ma non tutti lo fanno)İl fuoco deve essere medio basso perché c'è il rischio di carbonizzare la base, dopo 3-4 minuti al massimo si gira e questa volta non si mette il coperchio,altri 3-4 minuti e dovrebbe essere cotto. Posizionare subito su una gratella e coprire con un telo.Gustare possibilmente caldo spalmato di burro buono .
1 chilo di farina da pane
1/2 cubetto di lievito di birra
1 cucchiaio da tavola di zucchero
15 gr di sale ( che sono 3 dei miei soliti cucchiaini dosatori)
acqua qb
Non mi sento di scrivere una dose di acqua perché le farine che utilizzo io in Turchia sono molto diverse da quelle italiane, é comunque un impasto ad altissima idratazione infatti si attacca alle mani, partirei con un 65% per poi aggiungerne pian piano. İo impasto col Kenwood e lo consiglio a tutti proprio perché é molto appiccicoso. İmpastare fino a che incordato, mettere in una ciotola infarinata e lasciar riposare fino al raddoppio. Sgonfiare l'impasto e fare una seconda lievitazione al termine della quale si procederà alla pezzatura. Si formano le palline grandi circa come un arancia ,si posizionano molto ben distanziate su di un telo infarinato per far rilassare il glutine per almeno 20 minuti.Trascorso questo tempo utilizzando i polpastrelli si comincia a stendere l'impasto uniformemente ( é molto importante)fino a che alto massimo un dito.Si copre con un altro telo e si attendono altri 15 minuti. Si scalda a fuoco medio una padella di teflon o ceramica e nel frattempo si ridarà un ultima schiacciatina alle "focacce" E' ora il momento di prelevare l'impasto dal telo , bisogna mettere una mano sotto al tessuto e l'altra perpendicolarmente alla "focaccia " Con un gesto deciso , come se dessimo uno schiaffo a qualcuno , si trasferisce sulla mano "libera" il disco e si posiziona velocemente in padella. (İo metto subito un coperchio ma non tutti lo fanno)İl fuoco deve essere medio basso perché c'è il rischio di carbonizzare la base, dopo 3-4 minuti al massimo si gira e questa volta non si mette il coperchio,altri 3-4 minuti e dovrebbe essere cotto. Posizionare subito su una gratella e coprire con un telo.Gustare possibilmente caldo spalmato di burro buono .
venerdì 1 dicembre 2017
Rose del deserto
Un biscottino o dolcetto che era di moda negli anni passati, come dicevo su fb é un vero peccato che tante preparazioni cadano nel dimenticatoio perche il trend della cucina/pasticceria ci "impone" di fare cose che spesso sono solo belle a vedersi ma all'assaggio in fondo non dicono nulla.
Sono facilissimi da preparare e per questo secondo me sono indicatissimi per farci aiutare da figli o nipotini.
Questa é la ricetta di Ilaria 81 del forum cooker.net, é quella che uso da tanti anni , per il mio palato é perfetta e quindi la ho fatta mia.
Sono facilissimi da preparare e per questo secondo me sono indicatissimi per farci aiutare da figli o nipotini.
Questa é la ricetta di Ilaria 81 del forum cooker.net, é quella che uso da tanti anni , per il mio palato é perfetta e quindi la ho fatta mia.
- 100 gr di uvetta sultanina
- 200 gr. di farina 00
- 80 gr. di maizena
- 200 gr. di burro
- 140 gr. di zucchero
- 2 uova intere
- scorza di un limone grattugiato
- un goccino di liquore a scelta ( io uso Rum)
- 1 bustina di lievito per dolci
- un pizzico di sale
- corn flakes a volontà
- zucchero a velo
- Lavare accuratamente l'uvetta,metterela in ammollo con poca acqua calda con un goccio di liquore per almeno mezzora, quindi strizzarla con cura
Utilizzare il burro a temperatura ambiente( ma lo si puo' ammorbidire anche nel microonde) e lavoratelo con un cucchiaio, velocemente con lo zucchero, la scorza del limone grattugiato, le uova, una spruzzata di liquore, unite l'uvetta e amalgamate, unire ora la farina miscelata con la maizena il pizzico di sale e il lievito setacciato, girare ancora con un cucchiaio velocemente , risulterà un composto liscio e abbastanza morbido.
Preparate un piattino colmo di corn flakes e con l'aiuto di un cucchiaino formate una pallina dal composto e rotolatela molto bene nei cereali.
Formate così tutte le palline e disponetele ben distanti fra loro, poiché in forno crescono molto, adagiate su teglia foderata di carta forno e cuocete in forno preriscaladato a 180° per circa 15/20 minuti, dovranno prendere un colore dorato ! Quindi sfornarle e spolverarle subito con zucchero a velo.
domenica 29 ottobre 2017
Un pan brioche alla zucca che si credeva di essere un pain d'epices
Come spesso mi accade avevo voglia di giocare con lievito e farina . E' periodo di zucca e proprio l'altro giorno me ne sono andata a scegliere una in un campo vicino a casa mia , la credevo piccola ma poi mi sono resa conto che era enorme, dopo averla consumata in vari modi dovevo renderle onore anche con un lievitato, doveva pero' essere una cosa originale, pensa che ti ripensa é nato sto robino qui.
500 gr di farina ( se potessi io userei Manitoba)
100 gr di zucchero
1 cucchiaino e 1/2 da te colmo di lievito di birra secco
30 gr di latte in polvere
1 cucchiaino da te di 5 spezie cinesi
1/2cucchiaino di cannella
una grattatina di zenzero fresco
250 gr di polpa di zucca al netto dopo cotta al forno e passata poi in padella per asciugarla completamente.
2 tuorli d'uovo (L)
50 gr di miele
2 cucchiai di marmellata di arance frullata per ridurla una pasta liscia
un pizzico di sale
120 gr di burro morbido
Acqua q.b
Si mette la farina nella ciotola dell'impastatrice , si aggiunge il lievito ed il resto degli ingredienti secchi ( con le spezie anche il ginger)Si da una mescolata per amalgamare il tutto. İn una ciotola si miscelano i tuorli , il miele la pasta di arance e la zucca e si uniscono alle polveri . Con la macchina in funzione si comincia a versare acqua poca per volta fino a raggiungere un impasto morbido ma non mollo ed appiccicoso. Dovrà essere lavorato per bene fino a che quasi incordato, a questo punto si comincia ad incorporare il burro poco per volta facendo assorbire perfettamente prima di aggiungerne altro. Alla fine dovremmo ottenere un impasto morbido , lucido e particolarmente elastico, che andrà messo a riposare in una ciotola unta con un filo di olio insapore fino al raddoppio ( io normalmente con questo tipo di impasti preferisco lasciare in frigorifero per una notte, ma non é certo obbligatorio)Non aspettatevi che la lievitazione avvenga in un batter d'occhio, ci vorranno parecchie ore. Una volta raddoppiata si forma una treccia o la forma preferita e si lascia nuovamente lievitare mettendo o in stampi imburrati o sulla placca del forno coperta con carta forno avendo cura di coprire con pellicola per alimenti unta leggermente , perché non si crei la pellicina.Nel frattempo si potrà cominciare a scaldare il forno a 180 gradi.Appena pronti ad infornare si spennella no le treccine/pagnottine con latte . A seconda della forma data e dal peso di essa dipenderà la cottura , io ho diviso l'impasto in 2 , con una meta' ho fatto un treccione e con l'altra dei panini. Dopo i primi 20 minuti ho sfornato i panini ed ho proseguito la cottura della treccia per altri 15/20 minuti tenendo comunque controllato.
500 gr di farina ( se potessi io userei Manitoba)
100 gr di zucchero
1 cucchiaino e 1/2 da te colmo di lievito di birra secco
30 gr di latte in polvere
1 cucchiaino da te di 5 spezie cinesi
1/2cucchiaino di cannella
una grattatina di zenzero fresco
250 gr di polpa di zucca al netto dopo cotta al forno e passata poi in padella per asciugarla completamente.
2 tuorli d'uovo (L)
50 gr di miele
2 cucchiai di marmellata di arance frullata per ridurla una pasta liscia
un pizzico di sale
120 gr di burro morbido
Acqua q.b
Si mette la farina nella ciotola dell'impastatrice , si aggiunge il lievito ed il resto degli ingredienti secchi ( con le spezie anche il ginger)Si da una mescolata per amalgamare il tutto. İn una ciotola si miscelano i tuorli , il miele la pasta di arance e la zucca e si uniscono alle polveri . Con la macchina in funzione si comincia a versare acqua poca per volta fino a raggiungere un impasto morbido ma non mollo ed appiccicoso. Dovrà essere lavorato per bene fino a che quasi incordato, a questo punto si comincia ad incorporare il burro poco per volta facendo assorbire perfettamente prima di aggiungerne altro. Alla fine dovremmo ottenere un impasto morbido , lucido e particolarmente elastico, che andrà messo a riposare in una ciotola unta con un filo di olio insapore fino al raddoppio ( io normalmente con questo tipo di impasti preferisco lasciare in frigorifero per una notte, ma non é certo obbligatorio)Non aspettatevi che la lievitazione avvenga in un batter d'occhio, ci vorranno parecchie ore. Una volta raddoppiata si forma una treccia o la forma preferita e si lascia nuovamente lievitare mettendo o in stampi imburrati o sulla placca del forno coperta con carta forno avendo cura di coprire con pellicola per alimenti unta leggermente , perché non si crei la pellicina.Nel frattempo si potrà cominciare a scaldare il forno a 180 gradi.Appena pronti ad infornare si spennella no le treccine/pagnottine con latte . A seconda della forma data e dal peso di essa dipenderà la cottura , io ho diviso l'impasto in 2 , con una meta' ho fatto un treccione e con l'altra dei panini. Dopo i primi 20 minuti ho sfornato i panini ed ho proseguito la cottura della treccia per altri 15/20 minuti tenendo comunque controllato.
venerdì 20 ottobre 2017
Gelatina di melograno
Con l'arrivo del mese di Ottobre per me comincia il periodo dello "sgranamento" dei melograni, tutti gli anni ne sbuccio 50-60 chili per produrre il concentrato che qui in Turchia si utilizza come condimento per insalate , taboule etc. Avevo già provato a fare anche la gelatina seguendo una ricetta che mi avevano gentilmente consigliato, purtroppo pero' fra gli ingredienti era presente la malefica bustina di fruttapec che ha rovinato totalmente il sapore.Quest'anno ho voluto provare a fare di testa mia e sono stata premiata.İo oggi avevo 6 chili di frutta ed ho ottenuto circa 3 litri di succo utilizzando l'estrattore Hurom, certo dipende dalla tipologia che uno ha a disposizione ma credo che si possa calcolare una resa del 50% .Utilizzeremo anche della pectina che andremo ad estrarre da semplici mele e questo donerà una bella consistenza alla nostra gelatina.
2 litri di succo di melograno
1400 gr di zucchero
il succo di 3 limoni
8-9 mele
tanta acqua quanta ne basta a coprirle
Per prima cosa bisogna tagliuzzare le mele togliendo solo il picciolo, metterle in un tegame e coprirle di acqua,lasciarle cuocere per circa 2 ore. Utilizzando un panno pulitissimo ( che non sia profumato con ammorbidente) filtrare il succo e poi spremere la polpa restante. Rimettere sul fuoco il liquido che si sarà ottenuto per concentrarlo ulteriormente.Mettere da parte.
İn una grossa pentola mettere il succo di melograno lo zucchero ed il succo dei limoni , portare a bollore schiumando in continuazione, cuocere senza perdere mai di vista per una trentina di minuti aggiungere poi il succo di mele ( pectina) e continuare a cuocere per circa 5 minuti , fare la prova piattino utilizzandone uno che sarà stato messo in congelatore perché sia freddissimo .Invasare al solito modo.
2 litri di succo di melograno
1400 gr di zucchero
il succo di 3 limoni
8-9 mele
tanta acqua quanta ne basta a coprirle
Per prima cosa bisogna tagliuzzare le mele togliendo solo il picciolo, metterle in un tegame e coprirle di acqua,lasciarle cuocere per circa 2 ore. Utilizzando un panno pulitissimo ( che non sia profumato con ammorbidente) filtrare il succo e poi spremere la polpa restante. Rimettere sul fuoco il liquido che si sarà ottenuto per concentrarlo ulteriormente.Mettere da parte.
İn una grossa pentola mettere il succo di melograno lo zucchero ed il succo dei limoni , portare a bollore schiumando in continuazione, cuocere senza perdere mai di vista per una trentina di minuti aggiungere poi il succo di mele ( pectina) e continuare a cuocere per circa 5 minuti , fare la prova piattino utilizzandone uno che sarà stato messo in congelatore perché sia freddissimo .Invasare al solito modo.
venerdì 29 settembre 2017
Borlotti alla turca ovvero Zeytinyağlı barbunya
Un altra preparazione molto amata in Turchia, paese dove le verdure vengono consumate principalmente a temperatura ambiente o anche fredde di frigo. Può sembrare una cosa strana ma prometto che sarà ogni volta una gran bella sorpresa .
1 chilo di borlotti col baccello
1 cipolla
2 peperoni tipo friggitelli,
2 spicchi d'aglio grandi
1 carota
2 grossi pomodori ben maturi
1 cucchiaio da tavola di zucchero
sale
Sgusciare i fagioli , lavarli e metterli a cuocere per circa 10 minuti in acqua bollente.Scolarli e tenerli da parte.Nel frattempo tagliare la cipolla a cubettini sottili , l'aglio a fettine e i peperoni a cubettini
La carota andrà tagliata in 4 ed affettata piuttosto sottilmente.
İn un tegame a fondo spesso , mettere sufficiente olio versare la cipolla, l'aglio ed il peperone cuocere a fuoco moderato per qualche minuto senza far colorire , aggiungere la carota e proseguire la cottura per 5 minuti circa.Spellare i pomodori,tritarli a coltello ed aggiungerli alle verdure, alzare la fiamma e cuocere per qualche minuto fino a che comincia a restringere , a questo punto aggiungere i borlotti mescolare con delicatezza e coprire a filo con acqua bollente.Salare , zuccherare , mettere il coperchio e portare a cottura. Ogni tanto conviene scrollare la pentola evitando di mescolare onde evitare di rompere i fagioli.Una volta cotti lasciarli raffreddare in pentola per poi versarli in una pirofila.
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